siamo giunti felicemente stamattina alla nostra baracca come dice Piave. Per altro, l'incanto della vostra Venezia ci ha fatto trovare questa baracca un po' meno paradiso di quello che mi è parso finora, essendo anche che questo paradiso manca di alcuni buonissimi amici, fra i quali tu in prima linea.
Però mio povero Vigna
tu devi essere sollevato
d'un gran peso. Conosco
veramente, e sento rimorso, ché troppe e lunghe sono state le noie che ti ho recato, ma voglio sperare che la tua amicizia le avrà fatte scordare.
Addio addio. Voglimi bene come ne voglio a te.
Il tuo aff.mo
G. Verdi.
P. S. - La Peppina ti saluta e ti prega di fare indagini presso i gondolieri del traghetto se avessero trovato un fazzoletto bianco con le cifre G. V. ricamato e orlato di pizzo....