Corrispondenza

Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 20/06/1879

Data

Data
Roma, 20 giugno [1879]

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
Busseto

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, una facciata e tre quarti scritte, con busta; sul verso della busta, in alto a sinistra, di altra mano a matita: «Piroli».

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-PAas

Indirizzo (busta)

All Illmo Maestro / Cave Giuseppe Verdi / Senatore del Regno / Busseto

Timbri postali

ROMA / 20 / 6 7 9 / 9S / FERROVIA
BORGO S. DONNINO / 21 / GIU / 79

Trascrizione


                                                                                                 Roma 20 giugno
Caro Verdi

Io avevo frainteso il significato di una vostra parola, e sono ben contento nell’udire che accennavate a tutt’altro – Le mie vacanze saranno al solito dal 1 7bre al 15 ottobre, ed è tra queste due date che farò la mia solita gita a S. Agata, ben inteso quando io sappia di trovarvi, perché se i vostri impegni vi chiamassero altrove ci vederemo ad ogni modo in altro tempo, ma prima che passi un altro anno; l’età precipita, e un anno perduto è troppo – Ora eccomi ad un argomento che forse vi darà noia ma vorrete per amicizia mia non ricusarvi a cosa che si riduce per voi a non grave disturbo. Questa Società musicale presieduta dal Principe Borghese e diretta dal maestro Mustafà intende solennizzare (credo) il centenario di Palestrina con una gran festa; questa mattina e mentre io pensava a tutt’altro si è recato da me il D’Archais col Principe Borghese ed il Maestro Mustafà pregandomi di un ufficio presso di voi ed è di procurare loro un udienza o a S. Agata o a Milano e per quel giorno che voi vorrete assegnar loro desiderando essi di consultarvi sul mezzo migliore di incarnare il progetto. Desideravano che vi pregassi per telegrafo ma hanno poi, e ben volentieri aderito, approvando le mie osservazioni che invece io vi scrivessi. Nel discorso (era presente anche il D’Archais al quale debbo questa non dico seccatura, ma per lo meno noia) ho constatato e ben chiaramente che non si rivolgono a voi se non per consiglio; non sono entrato in merito della loro idea, ma se si fosse trattato d’altro avrei trovato modo di sottrarvi a questo incarico. In somma per rispetto a voi hanno creduto di farvi pregare col mezzo di persona che sanno esservi legata d’amicizia. Io spero che non vorrete ricusarvi a riceverli – Sanno che andrete a Milano (io invidio i Milanesi) per la Messa; e si mettono a vostra disposizione pel luogo e pel giorno; sia a S. Agata sia a Milano; io ho dunque assunto di scrivervi oggi stesso e di pregarvi a volermi mandare un telegramma che se, come spero, sarà quale e vivamente desiderato da questi signori, basterà diciate Riverò (S. Agata o Milano) il giorno... ovvero dal giorno tale al... Ho anch’io pensato che è più spediente una risposta per telegrafo, perché se siete per recarvi a Milano, vi sarà forse meno seccante il riceverli colà – Dunque caro Verdi scusate me alla mia volta, e in questa circostanza non ho saputo e direi potuto ricusarmi a farmi registrare nel numero degli importuni; spero che l’intervento della sr. Peppina presso di voi mi gioverà molto, ed in questa fiducia aspetterò che il telegrafo mi porti la vostra risposta. Add. vos aff. Piroli

Note



Posseduto Insv


Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 448, pp. 632-633

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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 20/06/1879

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