Giuseppe Verdi a Benedetto Mazzacurati, 25/01/1897
Data
Data
Genova, 25 gennaio 1897
Luogo di destinazione
Luogo di destinazione
Piacenza
Tipologia
Lettera
Descrizione fisica
Un bifolio, due facciate e cinque righe scritte, con busta affrancata (20 cent.). Sulla quarta facciata, di altra mano: «Dott. Giorgio Gualezri / Torino».
Dunque devo a Lei il permesso di comparti- menti riservati? . –
Tanto meglio. Preferisco essere obbligato a Lei piuttosto che ad altri. È vero che il accumulo delle obbligazioni verso di Lei è tanto grande che io non potrò sdebitarmene mai! Sarò sempre a Lei debitore! E cosa parla di ritirarsi sia pure per anzianità! Io non glielo permetto Come come!. Lei così prosperoso, così forte, di buona età, così bell'uomo isolarsi? E chi sa dove? Attivo, deve amar la vita attiva, ed ora è a posto! I soldati bravi muojono sul campo!
La scaletta non abbiamo avuto occasione di sperimentarla, ma non può andar che bene Tutto stà che Peppina voglia servirsene. –
Ringrazio di tutto La saluto per Peppina e le stringo le mani
Suo aff.
G.Verdi
Note
–
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 147/28)
detail.media
Giuseppe Verdi a Benedetto Mazzacurati, 25/01/1897