Corrispondenza
Francesco Maria Piave a Giuseppe Verdi, 08/02/1851
Data
- Data
- Venezia, 8 febbraio 1851
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, una facciata scritta. Indirizzo sulla quarta. Tracce di sigillo in ceralacca.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-BSAv
Indirizzo (busta)
- Al Sigr Maestro / Giuseppe Verdi / Parma p. Busseto
Timbri postali
- VERONA / 9 / 2 / [...]
PARMA 9 FEBBR
Trascrizione
Caro Verdi
Ricevo in questo punto la tua del 5 e 9 pezzi del Rigoletto, dopo che io ti aveva già impostato altra mia che ti confermo intieramente.
Gallo aveva già avuto da Ricordi l'espresso incarico di far cavare le parti e lo aveva autorizzato a far eseguire l'operazione dalla copisteria del Teatro; ma ora la cosa cangia d'aspetto e Gallo, fatto da te depositario della musica, incomincerà domani stesso a farla copiare in sua casa e sotto la sua immediata sorveglianza e responsabilità.
Ricordi mi ha rimesso oggi stesso l'acclusa, supponendo che il tuo arrivo fosse imminente; ma siccome faccio a tempo di anticipatamente fartela giungere per la posta, così lo faccio. Tratte le copie farò distribuire le parti come mi dici, meno quella di Monterone (quondam Castiglione del fu Saint-Vallier) poiché di due baritoni ti sceglierai tu stesso il migliore: così mi disse Marzari. – Ti avverto poi esser qui un baritono che fece o disfece la parte di Warm nella Luisa, ed ora canta da secondo tenore nella Lucia; il quale baritono essendo protetto da Varesi sarà facile che tu venga dallo stesso interessato a dargli tal parte; ma, oltreché non aver voce di nessun colore, è in faccia al pubblico ridicolo; così è opinione anche dell'amico Marzari che basterà affidargli una secondaria parte, o, se possibile fosse, anche niente. Ciò peraltro deve restare fra me e Marzari. Questo canoro eroe, padrone di un mazzo di chiavi, cioè basso profondo, baritono, tenore, soprano e contralto, si chiama de Kunnerth. – Per Dio, è più di S. Pietro che ne ha sempre avute due sole! È troppo bravo.
Ora che ti scrivo stanno provando in orchestra l'opera di Malipiero. Ti ripeto che giovedì 13 ti scriverò con precisione il giorno di andata in scena.
Sono commosso della graziosa lettera della gentile Sig. Peppina, a cui m'ingegnerò di rispondere appena cessata la mia commozione, la quale si è poi aumentata leggendo la soprascritta della tua lettera: Al grazioso Sig. F. M. ecc. Bondì, bondì anche per parte di Gallo. L'amico Piave.
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 78/22/58-59)
Media


Francesco Maria Piave a Giuseppe Verdi, 08/02/1851
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