Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 11/04/1885
Data
- Data
- Genova, 11 aprile 1885
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Clusone]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, tre facciate scritte.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-BRu
Trascrizione
Genova 11 apr
1885
Cara Clarina
Sono stato in questi giorni a St. Agata, e non ho risposto subito cantando alleluja con voi. Malgrado sia passata la Pasqua dico ancora alleluja! pel vostro ristabilimento in salute, e vi auguro di conservarvi sana per 30 anni ancora... e se sono pochi i 30, arrivati là ne aggiungeremo degli altri. –
Voi mi domandate se la mia salute è proprio buona? Proprio!... vorrebbe dire che voi ne dubitate... vi dirò dunque che starei benissimo se non avessi stomaco né testa. Questi mi tormentano spesso benché leggermente. Per quanto non faccia disordini nei pasti, lo stomaco se ne risente sempre qualche poco, e la testa mi pesa sempre: spesso mi pare di avervi sopra come una calotta di piombo che va e viene, poi sparisce senza che me ne accorga. Tutto ciò non m'impedirebbe di occuparmi se lo volessi. Credevo che il male di Filippi non fosse grave tanto come mi dite. È così una disgrazia ben grave per la sua famiglia. Gravissima poi è quella di Giulio! Boito me ne scrisse come di cosa oramai finita, ma temo pur troppo che non sia così! Povero Giulio! Oh questa sì che è disgrazia ben maggiore e per la sua famiglia, e per lo Stabilimento, e per tanti e tanti artisti giovani. Speriamo nonostante!
Ringraziate tanto e salutate cordialmente il nostro Tiranno... e rallegratevi con Maffei della sua eterna giovinezza. – Addio mia cara Clarina, vi saluto per Peppina e vi stringo la mano Vostro
G. Verdi
Note
- Già in I-BRmaffei
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 24/19)
Media


Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 11/04/1885
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