Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 22/05/1877

Data

Data
Colonia, 22 maggio 1877

Tipologia

Lettera

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Mb
Collocazione
n. 6662

Trascrizione


                                                                                     Cologne 22 Mag. 1877
Car. Clarina

     Vi dissi a Milano di scrivervi, e vi scrivo: ma devo dirvi tutto? Vi parrò forse poco modesto, ma infine non posso a meno di dirvi che sono stato ben ricevuto e che l'accoglienza è stata superiore a quanto m'aspettava. Immaginate il trambusto musicale in questi giorni dei Festivals: suoni canti dappertutto, orchestre, bande, Quartetti, Serenate, mattinate, e poi inviti, e vigilie, e pranzi e cene.
     Sopratutto cene perché qui ogni spettacolo deve essere finito, caschi il mondo, alle dieci di sera per andare dopo alle Restaurations ove non si trova mai una bottiglia d'acqua, ma Birra, Bordeaux, Reno, Champagne e molte cose da mangiare.
     Jeri dopo il concerto che fù l'ultimo la Società dei Festivals c'invitò al Casino a cena. Eravamo forse più di cinquecento... vino e brindisi e sul finire distribuirono a ciascuno una canzone stampata, e su una loro Cantilena tutti, Uomini e Donne si misero a cantare. Era cosa curiosa! –
     Più tardi distribuirono un'altra Canzone, stupite, in Italiano coi più cari spropositi del mondo, e tutti si misero di nuovo a cantare. Erano canzoni fatte per me. Finalmente Miller fece un Spruch in Francese in onore all'Italia e Germania augurando che come ora sono unite artisticamente, restino sempre unite come Nazioni, etc... etc... Vi fù un Hurrah spaventoso, ed in quel momento sincero...
     E sia così ora e sempre ché io lo desidero di grancuore come ben sapete. In quanto ai Concerti riuscirono magnificamente e la Messa fù ben accetta. Esecuzione eccellente per parte delle masse corali, ed orchestrali. M'hanno regalato, i Soci dei Festivals, un Album magnifico colossale colle vedute del Reno, nel primo quadro si vede l'interno d'un tempio; Requiem, da un lato l'ultima scena dell'Aida, dall'altra quattro suonatori "Il quartetto";
     Anche il Quartetto, giudicato con tanta degnazione a Milano, qui è ammesso, e si eseguisce spesso. L'ho sentito io stesso qui, molto molto bene –
     M'hanno regalato anche un bastoncino d'avorio e argento per dirigere colla lettera V in diamantini piccoli, ed un'iscrizione (Le signore del coro). Più una corona d'argento e oro graziosissima: su ciascuna foglia vi è un nome delle signore di Colonia che hanno offerto, E basta.....
     Oggi vi sarà al Giardino una riunione di Soci Bande Musicali, poi addio - -
     Dopodomani partiremo, e faremo una corsa in Olanda, e di là a Anversa Bruxelles e Parigi ove ci fermeremo per 8 o dieci giorni (stupite) per riposare!!!! Così è - -
     La Peppina stà bene e vi saluta – Tornando in Italia vi manderò due parole da Torino... Una buona stretta di mano e addio di cuore.
                                                                                                           aff.
                                                                                                       G. Verdi

Note



Posseduto Insv