Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 27/06/1847

Data

Data
Londra, 27 giugno 1847

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Milano]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, due facciate e mezza scritte. Sulla prima facciata, di altra mano: »; sulla quarta facciata, di altra mano: «1847». Carta intestata con stemma a stampa e iniziali «G V».

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-BRu

Trascrizione


Car. Am.
                                                                      Londra 27 Giugno 1847

     Allegri allegri! che c'è oggi un po' di sole! O benedetto il sole! e benedetta la nostra Italia in cui è sì ardente sì bello! Certo questa è una città magnifica, sorprendente, e come tutti dicono la prima del mondo ma il clima avvelena tutto: per me particolarmente è insopportabile e non posso abituarmi al fumo, alla nebbia, ed all'odore di carbone; con tutto ciò non stò male di salute. Non so dirle quando andrò in scena perché non trovo il verso di finir l'opera, però è probabilmente che alla metà del mese venturo sia in scena e forse già partito da Londra. Mi consolo al pensiero di andare a Parigi e di fermarmi là alcun tempo quieto, libero, fuori d'ogni seccatura perché conto di non voler vedere né Impresari né Editori dal momento che io ho fissato di non scrivere per l'opera Italiana, e non posso né devo scrivere all'Opéra perché è in una decadenza incredibile, e nissun maestro potrebbe sortirne con onore. D'altra parte ho un assoluto bisogno di riposo. Il Macbet e questi Masnadieri mi costano una fatica che assolutamente non può sopportare il mio fisico, e se potessi trovare il modo d'accomodarmi con Lucca e di riposarmi quest'inverno io lo farei volentieri.
     Vedo spesso Visconti a pranzo, e qualche volta in teatro che m'onora nella mia loggia. ——
     La Lind è veramente una grande artista: fà meglio le parti ingenue, che le parti tragiche meglio la Sonnambula che la Norma, nonostante Ella si mostra di grande ingegno sì in un genere che nell'altro.
     La prego di dire tante e tante cose alla Contessa Somaglia e che io le voglio sempre bene. Ninetta è in campagna? Si dà alla gioja!... Chi è questa tedesca che abita nella mia casa? ... Spero che non partirà sì presto!... Ma é giovine!... Brutto genere!...
     Dica mille cose a Belcredi ed a tutti gli amici: mi scriva spesso.
     Le stringo le mani, e mi creda suo amico sincero sempre sempre
                                                                                                               Aff.
                                                                                                           G. Verdi

Note

Già in I-BRmaffei.

Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 23/20)

Media

Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 27/06/1847

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