Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Cesare De Sanctis, 07/02/1871
Data
- Data
- Genova, 7 febbraio 1871
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- Napoli
Tipologia
- Lettera
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
Indirizzo (busta)
- Egr Sigr Cesare De Sanctis / Vico Concezione Toledo / Casa Barendson / Napoli
Trascrizione
Genova 7 Feb. 1871
Car.mo Barone
Ci vuol altro che belle parole: io voglio fatti. Perché non siete venuto gran poltrone che siete, con Serrao? Non lo posso perdonare né a voi né al nostro dilettissimo Barone! Florimo era ammalato ed accetto la scusa, per voi due non vi è scusa! .... Quando io potrò disporre degli istromenti scientifici di Moltke sarete bombardati: poi quando sarete ben bene bombardati mi pagherete una decina di miliardi pel mio incomodo; poi quando non avrete più nulla da mangiare vi manderò un paio di pagnotte, onde prolungando un po' l'esistenza possiate ammirare le dolcezze della vostra posizione: poi ... poi ... quando l'avrò finita con voi, dirò tranquillamente un amen ...! No, No: ringrazierò prima la Divina Provvidenza! Se tutto questo vi paresse per caso un po' severo, permettetemi di dirvi, che è un risultato della scienza e del progresso del secolo! ... Oh! benedetta la scienza!
Ho risposto oggi al Presidente della Società Filarmonica!. Ditelo al Barone, e scusatemi presso di lui, se non posso rispondere oggi alla sua graziosissima lettera. Ma dirò anche a lui: fatti e non parole! O sarà bombardato! La scienza lo vuole....
Se questa lettera vi arriva prima che vi abbiano ammazzato al San Carlo, ditemi qualche cosa. Se sarete morto, scrivetemi dopo. Addio, addio, la Peppina vi saluta tutti.
Aff.mo
G. Verdi.
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 13/28)
Media




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