Tant’è, tutti portiamo la nostra croce! A voi tocca quella delle mie seccature continue, insistenti, insopportabili —
Il Presidente Tecchio m’invita, con telegramma per la seduta del 28!! Io mi sento così mortificato, che non oso rispondere direttamente; e però prego Voi, a volergli fare le mie più umili scuse. Arrossisco nello scrivere queste parole, ma le mie occupazioni, ed impegni d’ogni sorta, non mi permettono di attendere ai lavori del Senato. — Oh sarebbe meglio (e lo dovrei) che io rinunciassi all’onorevole incarico! L’avrei già fatto, se non mi ritenesse l’estrema ripugnanza, di far parlare di me una volta di più. Vi auguro, con tutto il cuore, ogni bene possibile, a nome anche della Peppina. Add. ad.
Vost
G. Verdi
Note
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Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 20/32)
Bibliografia Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 516, pp. 725-726