Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 27/12/1877
Data
- Data
- Genova, 27 dicembre 1877
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Roma]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, tre facciate e sei righe scritte.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-Rli
- Collocazione
- AL 93/201
Trascrizione
Genova 27 Dic. 1877
Car Piroli
Vi sono ben grato mio carsmo Piroli della vostra lettera e delle notizie che mi date. E prima di tutto godo nel sentire che la salute è buona. In quanto a noi abbiamo fatto un tristissimo Natale che la Peppina fù colta tutt’ad un tratto da forti dolori allo stomaco. Sta meglio ma se ne risente ancora.
Sento che il Ministero è ricomposto... ma per quanto tempo? Oh po veri Noi!... Metto da parte i colori, ma siamo bene in povere mani!.
Quì nulla di nuovo, se non ché vi è stata la Patti, che ha sbalordito il Pubblico, come e più forse che a Milano e Venezia. È giustizia: perché natura così completa d’artista forse non si è mai data!. E dire che il nostro Pubblico Italiano che se la pretende tanto, non ha mai voluto capire fino ad ora che è anche un’attrice meravigliosa pari a qualumque, e che ha di più un charme, ed un naturale che nissuna ha... Voi la sentirete a Roma e vedrete se ho ragione. Forse si convertirà anche il vostro d’Arcais, che dice d’averla conosciuta a Firenze soltanto come una buona esecutrice di note!. Povera critica!... Fà pietà, e rabbia!
Addio mio caro Piroli. Quando avete cinque minuti di più scrivetemi anche per dirmi la situazione nostra.... In questi momenti che bisogno vi sarebbe d’un Uomo!
Vi auguro ogni bene a nome anche della Peppina. La nostra piccola Maria che stà da quattro, e Corticelli da otto vi salutano!...
Ancora addio ed una stretta cordiale dal Vostro
G. Verdi
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 19/38)
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 418, pp. 587-588
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