Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 22/06/1877

Data

Data
Sant'Agata, 22 giugno 1877

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Colonia]

Tipologia

Lettera

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Rli
Collocazione
AL 93/197

Trascrizione


                                                                              St Agata 22 Giugno 1877.
Car Piroli

     Tornando da Parigi incontrai Massari a Piacenza, e v’avrà forse detto che io sono da tre giorni a St Agata. Non vi parlerò più di Cologne perché ne sapete abbastanza. Vi dirò che l’Olanda è bella nel libro di De Amicis, ma molto meno in realtà.
     Triste e monotona tanto nella campagna come nelle città. Non monumenti; case parate a morto; canali orribilmente sporchi e fetenti. Si mangia male, ed hanno perfino il talento di rendere cattivo il Burro, mettendovi a forte dose il sale, avendo le più belle vacche del mondo. Vi sono però quadri antichi ammirabili specialmente di Rembrand, e qualche s piccolo museo specialmente ad Harlem di quadri moderni bellissimi. Vi sono tante altre belle cose che come tutti sanno, ma per me sono stato sorpreso e quasi atterrito vedendo, dall’alto della chiesa di St Lorenzo a Rotterdam, la pianura in cui non si vedono che canali avanti, indietro, a dritta, e rovescio et. et.. In som ma l’acqua predomina. A Scheveningen poi fà spavento montando sulla gran Diga vedere da un lato l’immenso mare del Nord tristissimo le cui acque (lo si vede a occhio nudo) anche a marea bassa sono più alte della terra che si vede dall’altro lato. Bel coraggio andare a coricarsi tutte le sere sott’acqua! Sono ritornato pel Belgio fermandomi ad Anversa. Meraviglioso il quadro di Rubens, La discesa dalla Croce... molti bei quadri nella galleria, ma il quadro di Rubens annienta tutti gli altri, compresi anche i suoi.
     Sono stato poi a Parigi per 15 giorni e là mi sono quietato ed ho respi rato. Parigi è proprio un’incanto malgrado la politica. Ho visto il quadro di vostro genero  che è piaciuto assai ed è bellissimo. È la morte del generale Marceau che ha avuto una medaglia d’onore, quantumque vi sia un’altro quadro forse superiore, La morte di Robespierre. Nel complesso però è un’Esposizione scadente Avendo sott’occhio i splendidi colori dei quadri olandesi, quasi poi parevano (salvo poche eccezioni) dipinti colla cenere. 
     Ditemi cosa vi è di nuovo sull’affare di Hiller. Scrivetemi. Quando venite quì? Peppina stà bene e vi saluta. Non così Barberina. Vi stringo le mani
                                                                                            add. ad. G. Verdi

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 19/34)

Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 410, pp. 580-581

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Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 22/06/1877

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