Corrispondenza

Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 07/03/1877

Data

Data
Genova, 7 marzo 1877

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Roma]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, quattro facciate scritte. Da «anzi è utilissimo» alla fine scritto lungo il bordo sinistro del foglio, ruotato di 90° in senso antiorario e richiamato da un segno di rimando.

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Rli
Collocazione
AL 93/194

Trascrizione


                                                                              Genova 7 Marz 1877
Car Piroli

     Non son morto, nò: vivo, se volete, senza far niente, ma vivo; e se ho il torto di non avervi dato da tanto tempo mie notizie, voi dividete questo torto con me, perché non saprei dirvi da quanto tempo, io non ricevo vostre lettere. Cosa fate dumque? Voi avrete certamente tante cose a fare, e non vi è pericolo che siate tormentato dal rimorso del dolce far niente. Io dovrei proprio sentirlo questo rimorso, ma il peccato è oramai tanto vecchio che la coscienza mi lascia tranquillo, e stò quasi per dire, che mi glorio di questa inerzia. È male, è bene? Non so nulla: so che sono così annojato, arrabbiato per tutto quello che vedo, sento, e leggo che il meglio è il non fare, né dir nulla di nulla, e lasciar passare la bufera... se passerà!...
     È venuto il mal tempo dopo tanto di bello, ed anche qui come da per tutto acqua, neve, e freddo. Aspetto come la manna il ritorno delle belle giornate per poter andare a barbouiller la terra con radici e cavoli; ed allora non leggerò più giornali.
     Verso la metà di maggio andrò probabilmente in Germania. Voi sapete che ogni anno vi si danno ora nell’una, ora nell’altra città dei grandi Festivals musicali, che sono per l’arte importantissimi. Succedono quest’anno a Cologne, e durano tre giorni. Nel primo si eseguirà la Creazione di Haydn, nel secondo la mia Messa, nel terzo non so . Sono stato invitato ed andrò a diriggere dirigere questa mia Messa.
     Ora che sapete tutto delle cose mie, ditemi anche un po’ delle vostre, e delle nostre, voi che vi siete proprio in mezzo. Scrivetemi quì.
     La Peppina stà bene, ed è inutile vi dia tante e tante cose per parte sua anzi è utilissimo. Essa si occupa molto (io ne ho vergogna) specialmente dell’istruzione di Maria, la quale studia sempre con profitto. Ha talento, ed è pieghevole e docile. Sono furioso per le lingue, ed ora non si vedono che grammatiche tedesche alla mattina, a colazione, a pranzo et et...
     Corticelli stà benone: è bel grasso e sempre lo stesso...
     Scrivetemi e vogliate sempre bene come io ne voglio a Voi
                                                                                                               aff.
                                                                                                          G. Verdi

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 19/31)

Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 405, pp. 563-564-604

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Giuseppe Verdi a Giuseppe Piroli, 07/03/1877

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