Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 26/09/1864
Data
- Data
- Parma, 26 settembre [1878]
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Sant'Agata]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate scritte.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Caro Verdi!
Il dono del vostro ritratto mi ha posto nel più grave imbarazzo. Quando me lo avete dato chiuso in una busta e a condizione di aprirlo (come si fa cogli Ammiragli) in alto mare, presentii di che si trattava, ma lì per lì ed in presenza di estranei (ne eccettuo la s. Peppina si intende) non avrei potuto far nulla, né seguire il partito che sarebbe stato il più doverso per me, che non ho fatto nulladiper voi, di pregarvi a dispensarmi dall’accettare. Venni a Parma e qui ha cominciato ad occuparmi il dubbio di far cosa della quale poteste avervene a male e in tanto il tempo non mi ha lasciato altra via che di ringraziarvi. Ma Dio buono, mio caro Verdi, come potete credere che un consiglio, una parola in cosa che vi riguardi personalmente possa essermi grave, ed impegnarvi verso di non come un amico che si onora della correre coll’opera, e valendomi della pur troppo vecchia esperienza nelle cose legali a vantaggio vostro, ma credetemi il maggiore compenso che io potessi ripromettermi, ed il solo sarebbe la soddisfazione di avervi reso un servizio – Ma di ciò non più. – Vi acchiudo, anzi spedisco una Gazzetta di Parma dalla quale rileverete che l’Azzoni non ha fatto studi in Conservatorio ma è l’allievo del Ferrarini ex direttore dell’Orchestra a Parma. Il padre del giovane maestro si lamenta dell’impresa [alla quale ha dovuto pagare una somma abbastanza rilevante] perché fu rappresentata l’Opera in Stagione e con cantanti diversi da quelli che desiderava il Maestro, ed erano promessi. In somma pare che sia un lavoro abbastanza ben fatto, ma senza originalità e in questo sembra che tutti siano d’accordo. Ho saputo che prima di determinarsi a farla rappresentare hanno consultato il Filippi, come si consulta un medico.
Oggi ho visto il Rondani che mi ha spiegato il ritardo alla trasmissione dei documenti chiesti dal Grandi, ed è che il rappresentante della contessa Porta credeva di averli nel luogo indicato nella lettera Grandi a Carrara, mentre ha poi verificato che sono a Bologna. Il Rondani solleciterà la spedizione ed appena avuti li manderà al Grandi. Dal Rondani ho avuto anche una indicazione che può essere utile, cioè che i fondi da voi acquistati appartenevano in origine ai Gesuiti e forse dalle carte che appartenevano a quel sodalizio, e debbon trovarsi nell’Archivio di Parma, si potranno trarre documenti importanti. Se cmi mandate l’indicazione precisa del nome dei fondi e della loro ubicazione, ho mezzo di constatare se vi ha nulla che possa giovare al vostro assunto, e lo farò senza porre tempo in mezzo. Addio Carss° Verdi, ricordatemi alla Sr. Peppina, e salutatemi gli sposi.
Vos. aff° Piroli
Se mi scrivete
mandate la lettera a Roma
Note
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Posseduto Insv
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Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 436, pp. 613-614
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