Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 31/07/1863
Data
- Data
- Torino, 31 luglio 1863
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Clusone]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, tre facciate e mezza scritte.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- Coll. privata
Trascrizione
Torino 31 Luglio 1863
Carissma Clarina
Ho ricevuto la vostra carma al momento di partire per l'Italia, mi fermai due giorni a Torino, andai a casa, ed ora sono di ritorno a Torino ove non mi fermerò che poche ore. Voi dite benissimo sul conto di Filippi e se potete indurlo a trovarsi una posizione e specialmente dopo l'accaduto in Milano, credo farete ottima cosa. Vedevo spesso in Parigi l'anno scorso Boito e Faccio e sono certamente due giovani di molto ingegno, ma io non posso dir nulla del loro talento musicale, perché di Boito non ho mai inteso nulla, e di Faccio poche cose che egli venne un giorno a farmi sentire. Del resto poiché Faccio darà un'opera, il pubblico dirà la sua sentenza. Questi due giovani sono accusati di essere caldissimi ammiratori di Vagner. Nulla di male, purché l'ammirazione non degeneri in imitazione. Vagner è fatto ed è inutile rifarlo. Vagner non è una bestia feroce come vogliono i puristi, né un profeta come lo vogliono i suoi apostoli. È un uomo di molto ingegno che si piace delle vie scabrose, perché non sa trovare le facili e le più diritte. Non bisogna che i giovani si illudano, vi sono molti e molti che fanno credere di aver delle ali, perché realmente non hanno gambe da reggersi in piedi. Che Faccio si metta una mano sul cuore e senza badare ad altro scriva come questo gli detta; abbia ardire per tentare vie nuove e coraggio per affrontare le opposizioni.
Salutate gli amici, mille cose a Donna Saulina. Vogliatemi bene e credetemi ora e sempre Vostro
aff:mo
G.Verdi
Se mi scrivete, dirigete a
Borgo S. Donnino
per Busseto.
Note
- Venduta presso Bolaffi Aste, lotto n. 823
Posseduto Insv
1 fotocopia
Media








Giuseppe Verdi a Clara Maffei, 31/07/1863
1 / 8