In quegli anni, l'Opera di Budapest manteneva una solida tradizione verdiana, e la produzione in questione è particolarmente significativa per la partecipazione di nomi di spicco del panorama lirico ungherese e internazionale. L'allestimento si basa sulla revisione del drammaturgo Franz Werfel, confermando la tradizione mitteleuropea di quegli anni di curare con particolare attenzione la drammaturgia del testo.