L’opera Otello di Giuseppe Verdi entrò nel repertorio del Teatr Wielki di Varsavia alla fine degli anni Sessanta, in un contesto di rinnovamento scenico dell’opera polacca negli anni Sessanta e contribuì a consolidare il ruolo del Teatr Wielki come uno dei principali centri operistici dell’Europa orientale. La produzione si distingueva per una lettura drammatica e intensa della tragedia shakespeariana, mettendo in risalto i conflitti psicologici dei personaggi e la dimensione tragica della musica verdiana, un'idea già veicolata dal manifesto realizzato da Jan Lenica.