Corrispondenza

Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 18/04/1877

Data

Data
Roma, 18 aprile [1877]

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
[Sant'Agata]

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, una facciata e undici righe scritte.

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-PAas

Trascrizione


                                                                                             Roma 18 aprile
Carmo Verdi

Ieri ho udito la notizia del nuovo matrimonio del Dott. Carrara: buon pro gli faccia, mentre pare che lo Stato di vedovanza non ostante l’età matura ed i figliuoli non gli sia tollerabile. Notizie interne tranne il continuo lacerarsi nei giornali dei Ministri Nicotera e Zanardelli i quali si scagliano le più atroci ingiurie non abbiamo nulla di veramente notevole per ora, e poi a fronte della gravità degli avvenimenti che si preparano, e del pericolo che si corra ad una guerra generale ogni altra preoccupazione cede il posto. Vi è che dubita di qualche impegno da parte del governo che non gli possa lasciare libertà di azione in date eventualità, ma la mia opinione è che seguiranno l’esempio della Francia, o a dire più esattamente vedranno che le condizioni nostre ci impongono la stessa linea di condotta. Fortunatamente da quanto sento da persone molto versate negli affari, in Italia il ceto finanziario è stato molto guardingo, mentre in Francia sono prossimi gravissimi e rovinosi sconcerti, e per quanto ha relazione coll’Amministrazione pubblica forse tutto il danno non viene per nuocere, sembrandomi assai probabile che in causa, o sia pure prendendo pretesto dalle condizioni in cui si trova il credito il Governo ab bandoni i progetti d’ingenti spese che Nicotera pretende ad ogni modo siano fatte minacciando di ritirarsi, ed i giornali ministeriali del Nicotera, sostengono li pretenda ad ogni costo perché è cointeressato cogli speculatori che vi hanno dentro le mani. – Sabbato avremo la Messa, ma io dubito assai che l’esecuzione possa stare al paro di quella delle altre città; il quartetto zoppica e le masse peggio che mai, almeno da quanto posso argomentare dalla esecuzione del Mefistofele. E poiché il Diavolo mi cade sotto la penna vi dirò che di questa opera si è molto esagerato il successo, e pur riconoscendo che v’è del buono, non mi pare che sia destinata ad avere vita prospera. Io l’ho udita due volte e l’impressione che ne ho riportata è stata migliore la prima volta, alla seconda mi è parso di vederci più chiaro ma non in bene, e quì mi fermo per ché profano, chi sa quali bestemmie mi verrebbero dette. – Datemi notizie di voi della s. Peppina e della Maria, conservatemi la vostra benevolenza, e con un cordiale saluti a tutti abbiatemi sempre vost. aff. Piroli

Note



Posseduto Insv


Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Ed. nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, II, n. 408, pp. 573

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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 18/04/1877

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