Corrispondenza
Giuseppina Negroni Prati Morosini a Giuseppe Verdi, 30/12/1881
Data topica
- Data topica
- Milano
Data
- Data
- Milano, 30 dicembre 1881
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, quattro facciate scritte.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
Caro Verdi,
Milano 30 Dicembre
1881
La firma della vostra graziosissima lettera mi procurò vivo piacere, ché mi diede l’idea che siete di buon umore, e ciò prova che la Peppina sta bene. Ne sono tanto, tanto contenta. Auguro che la salute di entrambi si conservi eccellente per molti anni – e questo, credo è il solo augurio che io possa farvi dacché tutto il resto non vi manca: pace domestica, agi della vita – gloria a iosa e poi amici che vi vogliono bene davvero. E questo epiteto non è inutile, ché molti che credono d’amare, non apprezzano che le esteriorità e non le qualità fondamentali.
Ieri sera fu qui la cara Stolz, che vi porterà domani tutti i nostri saluti e i voti che facciamo per presto rivedervi a Milano.
Ma sapete che qui è corsa voce che voi state per abbandonar Genova per istabilirvi qui? Che bella cosa! Ci metteressimo tutti a vostra disposizione per cercarvi un alloggio di vostro gradimento, e io credo che vi trovereste benissimo, ché una volta stabilito qui non vi succederebbe d’aver quei cento seccatori che vi capitano quando vi fermate solo pochi giorni.
Ma intanto qui si spera che voi verrete a mettere in scena qualche opera che rialzi un po’ le sorti della povera Scala: è proprio il caso di pensare ora alle conseguenze delle vittime di Vienna – Io che non vado più in teatro mi interesso sempre a ciò che lo riguarda, e benché non mi lasci pigliare a nessuno dei Concerti dai quali siamo innondati, mi occupo sempre con grandissimo piacere di musica e la gusto immensamente. Ho suonato stamattina l’ottava sinfonia di Beethoven – che cosa immensa è quell’ultimo tempo! Mi pare di vedervi a saltar in piedi gridando – Corpo del diavolo!
I miei figli stanno bene: Cencino passa qui le vacanze di Natale e tornerà a giorni a Firenze. Il milite non ebbe il permesso per recarsi a casa, ma presto andrà al Reggimento; le figlie m’incaricano di unire i loro auguri ai miei. Annetta fa pur dire tante cose alla Peppina, alla quale direte a mio nome che per la sua salute il fumo della locomotiva che sentite dalla vostra abitazione, è cattivissimo.
Mille saluti e una stretta di mano dall’aff ma amica
G.na Negroni P. Morosini
Note
- Già in I-BSAv.
Posseduto Insv
–
Bibliografia
– Carteggio Verdi-Morosini, a cura di Pietro Montorfani, apparati critici di Giuseppe Martini e Pietro Montorfani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2013, p. 137, n. 89
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Giuseppina Negroni Prati Morosini a Giuseppe Verdi, 30/12/1881
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