Corrispondenza
Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 22/04/1870
Data
- Data
- [Firenze,] 22 aprile [1870]
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Parigi]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, due facciate scritte.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- I-PAas
Trascrizione
22 aprile
Caro Verdi!
La vostra carissima che mi annunziava che partivate per Parigi, mentre io sperava di vedervi a Firenze, mi fece temere che abbiate allontanato il pensiero di dar qui una corsa. Io sono sicuro che vedreste Firenze profondamente mutata, e grandemente migliorata. Al vostro ritorno in Italia ci verrete? Andrete invece a S. Agata? Se sono indiscreto non datemi nessuna risposta: ad ogni modo in questo mio desiderio vedrete delle prove dell’impazienza mia di stare almeno qualche ora con voi, desiderio che, non potendo altri menti, soddisfo in tanto col portarmi in ispirito a Parigi e salutare voi e la Siga Peppina con tutto l’affetto della più sentita amicizia. Non vi scrivo delle cose pubbliche ché non potrei farlo brevemente, e non vorrei annoiarvi. Io al solito sono in mezzo ai lavori d’ogni sorta che mi piovono addosso, e me li sopporto con disinvoltura. Non so se abbiate letto che nell’ultima crisi politica fui minacciato d’essere trasferito a far parte della nuova amministrazione; ma ho lottato tre giorni, e anche questa volta il giudizio non l’ho smarrito; e così Dio mi conservi sempre. Addio caro Verdi abbiatemi sempre di voi, e della Siga Peppina aff.mo amico Piroli
Note
- Lettera respinta a Parigi e reindirizzata a Sant'Agata dall'ufficio postale.
Posseduto Insv
–
Bibliografia
Carteggio Verdi-Piroli, a cura di Giuseppe Martini, Edizione nazionale dei carteggi e dei documenti verdiani, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2017, tomo I, n. 204, p. 248
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Giuseppe Piroli a Giuseppe Verdi, 22/04/1870
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