Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Léon Escudier, 21/01/1877
Data
- Data
- Genova, 21 gennaio 1877
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Parigi]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, quattro facciate scritte. Sulla prima facciata, in alto a sinistra, a matita, di altra mano, entro circoletto: «221.». Timbro dell'Archive de l'Opéra.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- F-Po
- Collocazione
- LAS VERDI (GIUSEPPE) 221
Trascrizione
Genova 21 Gen: 1877
Car Leon
Nel telegramma del 1° d’anno Voi mi diceste ch’entro la settimana m’avreste mandata una cambiale. Vedo che anche questa volta i vostri grossi affari vi hanno fatto dimenticare i piccoli. Insisto ancora su questa bagatella, perché desidero mettere in senso tutti i miei affari, e credo che Voi stesso non vorreste tener aperta una miserabile partita di 4.000 franchi. Dico bagatella perché si tratta del solo contratto scaduto in Novembre passato, ché non voglio parlare degli altri 15.000 franchi, e se ve ne parlo ora en passant, è solo perché Voi diceste, quasi pubblicamente, volermi dare un compenso per la mia venuta a Parigi! Quantumque io abbia la vanità di credere, che la mia presenza nella scorsa prima vera, non possa essere stata del tutto inutile, e che, anche, valevano per qualche cosa il mio viaggio, e le spese di soggiorno, pure dichiaro che ora non accetterò nissun compenso. Io avrei voluto che il Teatro Italiano risorgesse e per questo ho fatto ed era di sposto a fare ogni sagrifizio; ma ora non ho più le speranze di prima. So che in questo momento avete dei successi (non parlo d’Aida che avete prostituita ad esperimento di tutti i vostri debuttanti, cosa che Voi, sopratutto Voi, non dovevate mai fare). Mal grado ciò, io credo come ho sempre creduto, che i successi individuali non recano vantaggio che all’individuo, e non all’arte; ed io come Italiano, e come Maestro Italiano desidera va prima di tutto il risorgimento del nostro Teatro. Voi potrete avere ancora altri successi parziali, fare delle buone serate, ma, per donatemi, se in grazia dei buoni rapporti che vi furono fra noi, oso dirvi, che Voi non rialzerete il Teatro Italiano, e vi inghiottirete a lungo andare tutta la vostra fortuna.
Ma per tornare all’affare dei 4.000 franchi, ed evitare ulteriori lettere, credo che sarà meglio, non ricevendo pronta risposta, che io tiri su Voi una cambiale di 4.000 franchi pagabile otto giorni Data. Così si evitano tutte le noje!
Credetemi sempre
aff
G.Verdi
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 39/42)
Media


Giuseppe Verdi a Léon Escudier, 21/01/1877
1 / 2