Corrispondenza
Giuseppe Verdi a Camille Du Locle, 18/06/1870
Data
- Data
- Sant'Agata, 18 giugno 1870
Luogo di destinazione
- Luogo di destinazione
- [Parigi]
Tipologia
- Lettera
Descrizione fisica
- Un bifolio, tre facciate scritte. Sulla prima facciata, in alto a sinistra, a matita, di meno recente, entro circoletto: «394.». Timbri delle Archives de l'Opéra di Parigi.
Ubicazione presso il soggetto conservatore
- Ubicazione
- F-Po
- Collocazione
- LAS VERDI (GIUSEPPE) 294
Trascrizione
St Agata 18 Giugno 1870
Car Du Locle
Non vedo l'ora di vedervi, prima per il piacere di vedervi, secondo perchè credo che in brevissimo tempo ci combineremo sulle modificazioni, che parmi, sarebbe bene fare ad Aida. Io vi ho già studiato sopra, e vi sottoporrò le mie idee. –
Domandai a Muzio se sarebbe disposto di ritornare al Cairo caso mai facessi un contratto. Ora che lo so in trattava con Bagier non vorrei che per tutto l'oro del mondo rinunciare ad un'affare di Parigi, che per Lui è molto più utile. – Godo che questo contratto d'Egitto non sia stato strombattato sui giornali. Pare impossibile che il Figaro non l'abbia sognato! Certo non si potrà tenerlo sempre segreto, ma sarà cosa inutile far sapere le condizioni. Almeno bisogna tener segreta la cifra perché servirebbe a pretesto per disturbare tanti poveri morti. Non si mancherebbe di citare i 400 scudi pel Barbiere di Siviglia; la povertà di Beethoven; la miseria di Schubert; il vagabondaggio di Mozart per vivere et... et...
Anche i due drammi che m'avete ultimamente spediti, non mi sembrano adattati a fare un buon opera-comique. Quello di Fenillot manca d'arguzia; quello di Sardou ne ha troppa, vale a dire vi è troppa ricerca d'effetto, e di tratti di spirito. Finisce a stancare. Ne parleremo a voce... addio intanto; nò: a rivederci –
G.Verdi
Note
- –
Posseduto Insv
1 fotocopia (n. 41/10)
Media


Giuseppe Verdi a Camille Du Locle, 18/06/1870
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