Corrispondenza

Giuseppina Verdi e Giuseppe Verdi a Cesare De Sanctis, 03/01/1864

Data

Data
Busseto, 3 gennaio 1864

Luogo di destinazione

Luogo di destinazione
Napoli

Tipologia

Lettera

Descrizione fisica

Un bifolio, quattro facciate scritte, con busta affrancata. Testo di mano di Giuseppina Strepponi e, sotto la firma della Strepponi, post scriptum di Verdi. Carta intestata a stampa «V». Sulla prima facciata a sul recto della busta, a matita, di mano recente: «Arc. Lincei 136». Sulla busta anche «II, 17». Strappo vistoso sulla porzione destra superiore della busta.

Ubicazione presso il soggetto conservatore

Ubicazione
I-Rli

Indirizzo (busta)

Al Sigr Cesare De Sanctis / Vico Concezione Toledo / Casa Barendson / Napoli

Trascrizione


               Caro de Sanctis,

               Una vostra lettera mi fa sempre grande, grandissimo piacere, pure questa volta confesso che l'ho voltata e rivoltata fra le mani mezz'ora, prima di aprirla: e poco mancò che non ve la rimandassi a Napoli completamente intatta!... Per Bacco! La coscienza l'hanno tutti e s'ha un bel dire di voler farla tacere, è peggio della lingua delle donne e – vuol farsi sentire ad ogni costo. Ora io avevo certi rimorsi, non di avervi dimenticato, poiché ne parlo oso dire tutti i giorni, urbis et orbis (!), ma di aver lasciato troppo tempo la penna nel calamaio! Non vi parlo di Verdi, questo vostro amico ha la faccia più tosta di una mandorla da croccante! ... e mi stupisco siavi ancora chi sostiene ch'egli è un brav'uomo, un uomo delicato! ... L'aveste visto! ... quando dissi "È una lettera di Cesarino" egli fresco come una rosa, ed allegro come un pesce, esclamò: "Che fai da rivoltarla tanto fra le mani? Aprila, aprila, e sentiamo che dice quel caro Compariello!..". Sfacciatone! Io per me mi sentiva già una certa paura, e correre giù per le spalle una filza di paroloni arrabbiati, di rimproveri meritati ... ma infine spinta da quello svergognato muso di Verdi apro la vostra lettera e ... Oh! magnanimo Cesare! ... appena vi era una sferzatina en passant e poi tutto il resto pieno di cuore e di spirito: una delle solite lettere, che ci fanno passare un momento di vera gioia! Credete, miei cari Comparielli, che noi vi amiamo sempre moltissimo: che voi siete sempre nel piccolissimo numero di amici che Verdi ed io amiamo di un affetto tutto particolare, intenso, inalterabile! ... se non vi scriviamo spesso attribuitelo a quella maledetta malattia da cui non possiamo guarire, che v'abbiamo confessato e che vedo voi siete sempre pronto a compatire e perdonarci. Caggiati ritornò entusiasmato di Napoli e della vostra accoglienza. Verdi ed io vi ringraziamo.
     Il vostro modo di vedere in politica ci ha allargato il cuore. Dunque vi sono dei Napoletani, che capiscono le cose come sono, vedono le difficoltà che esistono, e sono abbastanza giusti e di buona fede per riconoscerle? Sia lodato Iddio! ... Fatalmente però fra i deputati napoletani e siciliani vi sono i gran parolai, pieni di violenza e tutt'altro che per l'unità d'Italia con Vittorio Emanuele! ... Vorrebbero pescare nel torbido col Profeta di Londra e Consorti ... Quanto all'ingenuo Garibaldi egli ha molto perduto nell'opinione delle oneste persone.
     Ho veduto annunziata sui giornali la Società Raspantini degli Omnibus. Credo che questa speculazione andrà bene: non così l'Impresa del Fondo. Infine Raspantini se non può dire con Manzoni Tutto ei provò, la gloria con quel che segue, potrà però dire:
                     Tutto ei tentò: i vapori
                     Che andavan troppo piano;
                     Doni, sospiri, amori,
                     Per un gentil soprano;
                     Commercio e mortadelle,
                     Teatri ed Omnibus!...
Après tout è la migliore creatura del mondo, che noi ricordiamo sempre con affetto, e desideriamo rivedere. X ... ha una elasticità di testa e di cuore sorprendenti. Io nei suoi panni taglierei le corde e farei sfrattare di casa anche i camiciotti rossi per ripulire il suo sporco ménage. Non è soltanto Florimo che appassisce ed invecchia; tutti seguiamo quella strada. Brutta legge! ...
     Ora che vi ho scritto una cicalata lunga da farvi desiderare il silenzio, finisco come avrei dovuto incominciare. Auguro a voi, a Caterina, alla vostra famigliola salute, fortuna, pace per l'anno ... ma mio Dio! questi auguri non si fanno tutti i giorni agli amici del cuore? V'auguro dunque ora e sempre anche per parte di Verdi, quanto potete desiderare! ... Vogliate un po' di bene
Busseto 3 Gennajo 1864                                              All'aff.ma vostra amica
                                                                                         Giuseppina Verdi

La Peppina pretende che io sia uno sfacciato: invece sono qui tutto vergognoso e tremante, e voi ne sapete il perché: ma che voi siate o non siate in collera vi abbraccio con tutto il cuore e salutate Caterina ed i bimbi. Salute, pace, bezzi e duemila anni di vita ... Vostro aff.mo  G Verdi

Note



Posseduto Insv
1 fotocopia (12/45)

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Giuseppina Verdi e Giuseppe Verdi a Cesare De Sanctis, 03/01/1864

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